Afghanistan, il ministro Muttaqi sfida Trump: “Neanche un centimetro agli americani, pronti a combattere altri 20 anni”
Il ministro degli Esteri del governo talebano, Amir Khan Muttaqi, ha risposto duramente alle recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump, che aveva evocato la possibilità di un ritorno strategico degli Stati Uniti nella regione. In un comunicato diffuso il 21 settembre 2025, Muttaqi ha dichiarato:
“Non daremo agli americani neanche un centimetro del nostro suolo, figuriamoci Bagram. Se necessario, siamo pronti a combatterli per altri vent’anni.”
Il riferimento alla base aerea di Bagram, storicamente simbolo della presenza militare statunitense in Afghanistan fino al ritiro del 2021, è altamente simbolico. La dichiarazione di Muttaqi arriva in un momento di crescente tensione regionale, con l’ISIS-K attivo nelle province orientali e un aumento degli attacchi transfrontalieri.
La retorica talebana riflette, anche, una strategia di legittimazione interna: la minaccia esterna viene utilizzata per rafforzare la coesione del regime, consolidare il controllo sulle fazioni locali e alimentare il mito della resistenza. La figura di Muttaqi, già negoziatore a Doha e oggi portavoce della linea dura, incarna la continuità ideologica del movimento, che si presenta come difensore della sovranità afghana contro ogni ingerenza occidentale.
La dichiarazione, inoltre, segnala una chiusura diplomatica e una volontà di riaffermare il controllo totale del territorio, in un contesto in cui il governo talebano cerca ancora riconoscimento internazionale ma rifiuta qualsiasi condizionamento esterno.